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Trekking in Sardegna


Sono in programmazione escursioni nella splendida Sardegna (nella meravigliosa località Torre di Chia) con possibilità di soggiorno presso abitazioni nella provincia di Cagliari.

Escursioni Sardegna

13330513_10208630115742330_190942230_nEscursioni per capodanno 2017/2018
Sardegna

sto preparando programma per festeggiare il capodanno nella splendida Chia ,  per ora qualche esempio di giornate tipo, da definire ancora tutto, aspetto le vostre adesioni per organizzare nel miglior modo

contattatemi telefonicamente allo + 39 348 3178185

 


1° giorno
Partenza da Milano Malpensa con volo Easy Jet alle ore: 17
Arrivo a Cagliari Elmas ore:
Arrivo a previsto Chia ore

13318816_1723960681212646_1254440342_n13342429_1723960601212654_1221878327_n

 

 

 

 

 

Pomeriggio e serata dedicati a sistemazione e bagno nella bellissima spiaggia della Torre di Chia a pochi minuti a piedi dall’abitazione.

2° giorno
Dislivello … quasi Zero
13336350_10208630116062338_525491514_nEscursione con partenza nei pressi dell’incantevole spiaggia di Tuerredda in località Sa Perda Longa. La camminata permetterà di vivere, ascoltare e assaporare i colori e i profumi di questo angolo di Sardegna meraviglioso e poco conosciuto. Il percorso infatti si snoda inizialmente su un tratto di costa, fino al Faro di Capo Spartivento raggiungibile solo a piedi, calette con scogli in un mare color turchese si alternano a piccole spiagge solitarie di sabbia finissima. Panorami sconfinati permettono di osservare il tratto di costa più a Sud dell’isola con torri di avvistamento, isolotti e insenature con un mare dai colori che vanno dal verde al blu intenso. Giunti al faro le spiagge tra più belle della Sardegna saranno percorse a piedi con lo sguardo ipnotizzato da così rara meraviglia, tra queste: Cala Cipolla, Su Giudeu, Campana, Cala del Morto e Monte Cogoni metteranno a dura prova i partecipanti…sarà un’escursione di camminate e possibili bagni.
Dislivello: quasi zero
Distanza : 12 km circa

3° giorno

13336353_10208630107662128_1995139851_nIl Nuraghe di Sarroch, il sito archeologico di Nora e visita al centro recupero tartarughe marine.
Sardegna terra di nuraghi, se ne contano circa 7000, tra questi quello di Sarroch, la casa dell’orco, in sardo Sa Domu’s e S’Orcu è un bellissimo esempio di nuraghe ancora ben conservato. Situato sulla collina del paese in posizione strategica è costituito da un cortile interno e da 2 torri alte una 8 m. e l’altra circa 6,5 m. Sarà l’occasione di conoscere qualcosa in più di questo popolo misterioso vissuto sull’isola dal 1600 a.C. fino al 200 a.C.
Pula, con Nora.
Nora sito archeologico di estrema importanza: mosaici, colonne, terme e l’anfiteatro romano sono una piccola anticipazione di quello che vedremo
Nora è un’antica città di fondazione fenicia e successivamente punica, capitale del popolo dei Noritani.
Sono state ritrovate tracce della presenza nuragica, attestanti una frequentazione del sito nell’età del bronzo (in particolare un pozzo nuragico presso le “Terme a Mare” e dei manufatti d’importazione del miceneo III b databili alla piena età nuragica).
Tracce della ripopolazione nuragica-fenicia si riferiscono all’VIII secolo a.C. (stele di Nora, con iscrizione in un alfabeto simile al fenicio, con la più antica attestazione del nome della Sardegna)
All’epoca della conquista romana della Sardegna (238 a.C.) si trattava probabilmente della più importante città dell’isola, scelta inizialmente come capitale della provincia romana di Sardegna e Corsica. Della città romana si conservano i resti di numerosi edifici quali foro, teatro, anfiteatro (non ancora scavato), impianti termali e case di abitazione, mentre i materiali archeologici testimoniano la continuazione e la prosperità dei commerci con le regioni affacciate sul mar Mediterraneo.
L’abbandono della città dovette iniziare nel corso del V secolo, con l’occupazione da parte dei Vandali. La frequentazione successiva del sito è legata alla tradizione del martirio qui avvenuto di sant’Efisio, al quale venne dedicata una piccola chiesa eretta nel 1089.

N.B. La locuzione latina Punica fides, tradotta letteralmente, significa fedeltà cartaginese. Il termine si basa sul nome con cui i romani chiamavano i cartaginesi, poeni, cioè puni, il quale deriva a sua volta dal greco φοινικες phoinikes, cioè fenici (dai quali i cartaginesi discendevano).

Visita all’Acquario e Centro di recupero tartarughe marine con visita guidata accompagnati da un biologo marino.

Rientro a Chia a metà pomeriggio.
Distanze e dislivelli: limitati, visto la particolarità dell’escursione.

4° giorno

13329859_10208630118022387_897108373_nGrotte di Is Zuddas e Le Dune Bianche di Porto Pino

Una meraviglia all’interno di una montagna: il Monte Meana.
Queste grotte sono visitabili e ottimamente illuminate con un percorso di una lunghezza di circa 500m., una di queste sale,la sala dell’organo è costituita da stalattiti e stalagmiti grandiose, e prende il nome proprio da una formazione costituita dall’unione di una stalattite ed una stalagmite (colonna) che raggiunge i 60m. di altezza. Quello che rendono uniche al mondo le grotte sono le Aragoniti aghiforme, ciuffi di cristallo bianchissimo. Chiamate dagli speleologi “fiori di grotta” la loro genesi è ancora sconosciuta ed è la loro concentrazione in un’unica sala a permettere di considerare queste grotte uniche al mondo.
13318414_10208630112062238_148831498_nEssendo prossimi al Natale, potremmo ammirare un suggestivo presepe allestito all’interno delle grotte.
Pomeriggio destinato a passeggiare di fianco alla laguna abitata dai fenicotteri rosa di Porto Pino e per finire, dopo le fotografie scattate a questi bellissimi trampolieri, bagni e relax un’altra meraviglia del Sud della Sardegna, le grandissime e famose dune di sabbia bianchissima: Le Dune Bianche di Porto Pino.
In caso di brutto tempo dopo la visita alle grotte, pranzo in una trattoria tipica di Sant’Antioco e successiva visita dell’isola.
Dislivelli e distanze limitati.

5°giorno

L’antica strada consolare romana e salita al Monte Acqua e Ferru
Passeggiata dalla Torre di Chia fino alla spiaggia del Pinus Village percorrendo l’antica strada romana consolare che collegava la città di Nora a quella di Bithia con possibilità di fare il bagno lungo il percorso nelle innumerevoli calette e spiagge tra le più belle della Sardegna
Immersi nella vegetazione della macchia mediterranea lungo questa antica via romana iscritta nell’elenco delle strade romane di età imperiale si potrà vedere il meraviglioso mare del Sud della Sardegna con le sue scogliere, i suoi fantastici colori e le sue calette avvolti dai profumi della vegetazione e dai silenzi rotti soltanto dal suono delle cicale. Passeggiata ricca di storia, lungo questo percorso oltre a costeggiare l’isola di Bithia dove un tempo esisteva un tempio Fenicio visiteremo la Torre Aragonese di Chia, facente parte del sistema difensivo costruito dagli Aragonesi per difendersi dagli attacchi ….
13296160_10208630108902159_736864006_nPer i volenterosi possibilità, per chi non vorrà crogiolarsi tra sole e mare, di ascesa al Monte Aqua e Ferru il panorama dall’alto ripagherà la fatica della salita.
Dislivello: 180m.

N.B. durante la permanenza qualora ci fosse un giorno di brutto tempo è prevista la sostituzione di un’escursione con la visita alla bellissima città di Cagliari ricca di musei e monumenti.
Rientro a casa Domenica 11 o lunedì 12.