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Trekking in Sardegna


Sono in programmazione escursioni nella splendida Sardegna (nella meravigliosa località Torre di Chia) con possibilità di soggiorno presso abitazioni nella provincia di Cagliari.

Escursioni Sardegna

Escursioni Didattiche

Il pane: dal campo al forno. Montescheno

Montescheno è un paese della Valle Antrona che ha saputo conservare le tracce del nostro passato. Questa gita permette di ammirare: un grandissimo torchio per la spremitura delle vinacce, forni del pane e soprattutto un meraviglioso mulino ad acqua a ruota verticale perfettamente funzionante. L’emozione che si prova mentre si osserva e si ascolta girare la macina del mulino è semplicemente unica.

Il Campanaro del paese regalerà l’ultima sorpresa di giornata facendo suonare le campane proprio come una volta e spiegando le funzioni delle 5 campane della torre campanaria, tassativamente azionate a mano.

     Dislivello: 70m.

    Difficoltà: T (Turistico)

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Valle Vigezzo:

In Valle Vigezzo a bordo di uno dei treni più caratteristici e panoramici d’Italia: La Vigezzina. Quasi cento anni di storia di questo trenino che partendo da Domodossola permette di fermarsi lungo tutta la valle fino ad arrivare in Svizzera a Locarno in Canton Ticino (CH). Sono tre le fermate di questa gita nella valle degli spazzacamini: Trontano nel caseificio del paese, Santa Maria Maggiore per visitare il Museo dello spazzacamino e poi Zornasco per ammirare l’antico Mulino del Tac e la vicina Malesco paese natale del primo uomo ad aver attraversato la Manica a nuoto, il soldato di Napoleone Giovanni Maria Salati.

  • Alternativa affascinante: a Craveggia per ammirare il Tesoro di Luigi XIV e la storia incredibile che lega il Re Sole a questo piccolo paese della Valle Vigezzo.

Dislivello: 50m.

Difficoltà: T (Turistico)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ornavasso

Ornavasso, famoso per il suo santuario della Madonna del Boden è anche un insediamento walser, antiche popolazioni provenienti dalla vicina Svizzera che colonizzarono parte delle “terre alte di confine”. Nel suo territorio  sono state scoperte tra l’altro  due delle più grandi necropoli in Italia, una di origine celtica e l’altra romana.

Tutta la zona della Val D’Ossola è geologicamente importante, le rocce di Ornavasso sono quelle che in altri luoghi si trovano a grandi profondità: qui passa la linea insubrica che segna il contatto tra i due paleocontinenti: quello euroasiatico e quello africano. A questo scopo sono in programma dei carotaggi per lo studio delle rocce del pianeta.

Per la sua particolare conformazione (è il punto più stretto della bassa Ossola), nella frazione di Migiandone per volere del generale Cardorna, capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano durante la Prima Guerra Mondiale, venne costruita la “Linea Cadorna” : fortificazioni, trincee, camminamenti e gallerie a scopo difensivo. Qui è prevista una  facile ed emozionante escursione per ragazzi di ogni età

     Dislivello: 60/100 m. in base al percorso.

     Difficoltà: T (Turistico)

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Riserva Speciale Sacro Monte Calvario di Domodossola

Da Domodossola al Sacro Monte del Calvario e le frazioni sulla via dei torchi e dei mulini.

Il Sacro Monte del Calvario è Patrimonio dell’UNESCO, fu costruito nel 1657 secondo un percorso dedicato alla Via Crucis e unisce Domodossola 270m.slm alla Cima del Monte Calvario 400m. slm.

Le cappelle sono conservate benissimo, sulla sommità  nel parco botanico

ben curato sono visibili parte delle antiche mura del castello e si può

godere di una bella  vista di Domodossola e delle montagne che la circondano.

Il trekking prosegue sulla via dei torchi e dei mulini, un percorso tra terrazzamenti e boschi a mezzacosta con poco dislivello, piacevole, adatto a tutti in tutte le stagioni dell’anno. Si attraversano antiche frazioni con chiese, torchi, lavatoi, macine e mulini regalando ai partecipanti la sensazione che in questi posti il tempo si sia fermato.

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Difficoltà: T (Turistico)

Dislivello:  variabile dai 130m.  ai 200m. su ottimo sentiero

Tempo escursione : tra le 3 e le 5 ore

 

 

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Miniere d’oro della Val Toppa

 

 

 

 

 

 

PIEVE VERGONTE E L’ORO

Distanza  da percorrere in auto da Domodossola: 20 km

Escursione in una delle miniere del comprensorio aurifero più esteso d’Europa (esclusa l’Unione Sovietica). Il percorso all’interno della miniera è illuminato per un tratto di  circa 500m. e permette di avere una visione della bellezza della miniera con corridoi, camere di coltivazione, “sentire” la fatica degli uomini, di provare l’emozione del buio assoluto (facoltativo), di vedere da vicino brillare la pirite aurifera ed imparare ad usare la batea (il piatto per la ricerca dell’oro nei fiumi)

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Percorso con partenza da Fomarco Alto, frazione di Pieve Vergonte. Si percorre un sentiero pianeggiante in un bosco di castagni tra resti di carbonaie e di  fabbricati costruiti durante l’ultracentenaria corsa all’oro.

Dopo aver attraversato il Rio Marmazza, il torrente dell’oro, si raggiunge l’Alpe Fontano 796m.slm,  da qui inizia la visita guidata nelle gallerie perfettamente illuminate delle miniere d’oro della Val Toppa, la giornata si conclude  a Pieve Vergonte con la visita al Museo delle Miniere d’oro .

 

Tempo complessivo:  5/6 ore

Dislivello 80m

Difficoltà: T (Turistico)

 

 

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Valle Antigorio:  GLI ORRIDI DI URIEZZO

 UNA MERAVIGLIA SCAVATA DAI GHIACCIAI E DAL FIUME TOCE. 

Distanza  da percorrere in auto da Domodossola: 20 km

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L’escursione parte dal lato Sud degli orridi con ingresso da Verampio. In soli  3 km il fiume Toce scende di 160m. di dislivello, questa meraviglia della natura , scavata dai ghiacciai e fiumi rappresenta  l’elemento tettonico più profondo dell’intero edificio alpino. Definito l’elemento 0  in tutto l’arco alpino è visibile solo qui. La sensazione sarà quella di  un viaggio al centro della terra ! Possibilità di visitare  le pentole del Diavolo ( cascate  e marmitte  del torrente Devero) nella frazione di Croveo ed ammirare  la chiesa di Baceno definita dallo scrittore Piero Chiara la più bella chiesa di tutte le Alpi.

N.B. Nella vicina Premia possibilità di trascorrere dall’una alle due ore nelle piscine termali delle Terme di Premia con prezzi scontati e agevolazioni per istituti scolastici e centri estivi.

  • Durata escursione: 4/6 ore
  • Dislivello: 190m.
  • Difficoltà: T (Turistico)

 

 

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        Comune di Vogogna: uno dei borghi più belli d’Italia

 

 

                Percorso storico/geologico

 

Distanza  da percorrere in auto da Domodossola: 18 km

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A passeggio nella storia camminando sulla Linea Insubrica”.

  • Partenza dal centro storico di Vogogna definito un dei borghi più belli d’Italia.
  • Le vecchie mura del castello, il palazzo Pretorio e villa Biraghi sede del Parco Nazionale della Val Grande.
  • Il Castello Visconteo ben conservato ed il sentiero tra terrazzamenti fino ad arrivare alla frazione di Genestredo
  • La Rocca costruita secondo alcune fonti dai Longobardi.
  • Nel 1515 la rocca venne distrutta da parte degli svizzeri prima di lasciare definitivamente l’Eschen Thal, l’ antico nome della Val d’Ossola durante il dominio svizzero.
  • Eccezionale affioramento del contatto tra gli Scisti di Fobello e Rimella e le granuliti della Zona Ivrea-Verbano lungo la Linea del Canavese la parte più occidentale della Linea Insubrica, il limite tra i margini dei due paleo continenti: Africa ed Eurasia
  • Durata escursione: 4 ore
  • Dislivello: 80m.
  • Difficoltà : T (Turistico)

 

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Macugnaga ai piedi del Monte Rosa

 

 

 Atmosfere  magiche tra le case dei Walser

Distanza da percorrere in auto da Domodossola: 55km

La perla del Monte Rosa, Makanà l’antico nome di  Macugnaga e storico insediamento Walser, è la meta di questa facile gita che permetterà di ammirare la parete Est del Monte Rosa (la seconda montagna più alta d’Europa), ma in assoluto la parete alpina verticale più alta d’Europa.

Ecco cosa vedremo: il centro storico di Macugnaga con il bellissimo e famoso complesso architettonico del Dorf , le sue antiche case in legno e la chiesa del 1317, il tiglio secolare monumento nazionale, forni, chiesette, mulini, fienili, l’epopea della corsa all’oro in questo che è il comprensorio aurifero più grande d’Europa (escluso l’Unione Sovietica) e per finire Campioli dove potremo vedere  l’uscita della galleria più importante delle antiche miniere d’oro.

 Difficoltà: T (Turistico)

  • Durata escursione: 4/6 ore
  • Dislivello: 50m.

 

 

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L’acqua: dai ghiacciai al lago

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La provincia del V.C.O.  ha una caratteristica geografica unica, in meno di  20  km in  linea d’aria si passa dal clima Mediterraneo del Lago Maggiore  a quello Himalayano del Monte Rosa. In uno spazio così ristretto coesistono ambienti naturali molto differenti tra loro, con una varietà ambientale e di biodiversità unica, dove l’uomo ha saputo integrarsi in maniera sorprendente.

In tutto questo l’acqua, la sua salvaguardia, il suo sfruttamento, il suo recupero, la sua tutela e il suo utilizzo attraverso i secoli sono oggetto di questo progetto didattico – naturalistico molto vario ed esteso lungo tutto il territorio che porterà ad ammirare il Ghiacciaio del Monte Rosa.

Nella nostra provincia la storia degli uomini è sempre stata legata all’acqua. Necessità ed ingegno hanno saputo sfruttare l’acqua nelle maniere più diverse, dai mulini per macinare la segale, le castagne e le noci, alle centrali idroelettriche (come non ricordare che le strade di Pallanza sono state illuminate dalla rete elettrica ancor prima delle strade di Roma !!!), dalle dighe alle acque minerali e alle terme.

In questo meraviglioso e unico contesto anche la natura ha espresso il massimo della biodiversità: aquile e aironi, stambecchi e cigni sono un esempio della grande biodiversità, è importante ricordare che la provincia del V.C.O. si trova su una delle rotte migratorie più estese e importanti d’Europa,“ un’autostrada nel cielo” che consente a milioni di uccelli di trasferirsi dall’Africa al Nord Europa e viceversa passando sopra le nostre montagne, sopra le nostre case da migliaia di anni avendo come riferimento il fiume Toce e punto di sosta le zone umide ed il Lago…l’acqua.

Spunti e luoghi:

  • Macugnaga: l’acqua e il Ghiacciaio del Monte Rosa.
  • Il Fiume Anza e lo sfruttamento delle sue acque lungo l’intero percorso, dal Ghiacciaio del Monte Rosa, a alla confluenza con il Fiume Toce. Fortunatamente la sensibilità degli enti e dei comuni della valle grazie a ristrutturazioni e opere di recupero hanno reso visibile a scopo turistico e didattico quanto appena scritto. Un breve elenco:

– il mulino di Macugnaga

-la segheria ad acqua e la Diga sull’Anza di Ceppo Morelli

– il mulino perfettamente conservato, il mulinone per la macinazione dell’oro, la Torre di Battigio, l’Acqua Vanzonis e le Miniere d’Oro dei Cani nel Comune di Vanzone con San Carlo.

N.B. Durante la giornata verranno fatte analisi dell’acqua raccolta nei diversi luoghi visitati con la collaborazione di un esperto analista e con l’utilizzo di strumenti e reagenti.

 

 

 

 

 

 

  • Il fiume Toce: come salvaguardare le sue sponde, le zone protette, come in passato è stato utilizzato per i commerci. Le Cave del Duomo e i barconi che portavano via acqua non solo il marmo per la costruzione del Duomo di Milano ma carbone, merci e persone.
  • Il Lago Maggiore: il Canneto di Fondotoce, luogo di sosta e inanellamento di uccelli che qui si fermano durante le migrazioni.
  • E poi ancora: le acque minerali, i mulini e le segherie azionati ad acqua, l’itticoltura, le opere di sbarramento a difesa delle alluvioni, perché l’acqua è stata anche distruzione e allagamenti (le alluvioni nella storia locale). Ponti, passerelle e porti, compreso il Porto della Masone un tempo gestito dai Cavalieri di Malta
  • La geologia locale e i paesi costruiti nella piana del Toce su conoidi alluvionali.
  • Le torbiere, le zone umide, i laghi e la loro salvaguardia.
  • Lago d’Orta storia di una bonifica, dal lago più inquinato d’Europa alla sua rinascita.

Ho elencato diversi spunti, percorsi e ipotesi su questo argomento che visto la sua ampiezza e varietà offre molteplici soluzioni tutte da approfondire e modellare in base alle esigenze del singolo istituto.

 

Dislivello: 50/100m. a seconda dell’itinerario

Difficoltà: T (Turistico)

 

Parco Naturale dell’Alpe Devero:

            

  il Canada a due passi da noi.

Distanza in auto dal Domodossola: 32 km

 

 

 

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Trekking in un dei territori definito da molti uno dei luoghi più belli di tutte le Alpi. Visiteremo il Parco Naturale Regionale dell’Alpe Devero all’interno di una S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario) e una  Z.P.S. ( Zona di Protezione Speciale) con paesaggi e un lago che non ha niente da invidiare agli scenari che ricordano il Canada: la diga di Codelago. Infine una visita al misterioso Lago delle Streghe, con rientro sullo storico

sentiero carovaniero che collegava la Svizzera all’Italia, la strada dell’Albrunpass per la Lombardia.

 

 

  • Punto di partenza a piedi Alpe Devero m 1631
  • Punto arrivo, diga di Codelago 1856m.
  • Dislivello: 230m.
  • Difficoltà: T (Turistico)

 

 

Possibilità di dormire nel parco, provare l’esperienza del silenzio assoluto e poter ammirare la bellezza del cielo stellato qui particolarmete visibile grazie all’assenza di inquinamento luminoso.

 

 

 

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Masera terra di vigneti, mulini, fontane e forni.

Passeggiata in antichi borghi tra storia e tradizioni

Distanza da Domodossola: 5 km
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Percorso rilassante, senza particolari dislivelli su antiche mulattiere e sentieri che collegano le tantissime frazioni di Masera ( i comuni di Masera e Montecrestese assieme contano 52 tra frazioni e località ! ). Si passeggerà su sentieri che spesso costeggiano i filari che a settembre sono carichi di uva quasi matura.  Ogni frazione ha la sua peculiarità, mulini, torchi perfettamente conservati, forni del pane, fontane, affreschi sulle case, chiese e oratori. Ci sarà anche il piacere di camminare a mezzacosta, ammirare la piana del Toce, vedere Domodossola dall’alto e rilassarsi nella pace che regala il Lago di Onzo nelle cui acque si specchiano il bosco di castagni e betulle e le montagne circostanti.

  • Dislivello: 200 circa
    • Difficoltà: T (Turistico)

 

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Valle Formazza:

tra dighe e centrali elettriche, tra marmotte e villaggi walser

 

 

Gita che racchiude aspetti e argomenti naturalistici, botanici e storici nella valle che è stata nel XIII sec. sia la culla dei Walser (popolazione di origini germaniche giunta attraverso i valichi dalla vicina Svizzera), che all’inizio del ‘900 tra i primi territori in Italia per sfruttamento dell’oro bianco: l’acqua. Passeggiare tra le vecchie case in legno ai piedi di una delle più belle cascate d’Europa, la Cascata del Toce, sentire il fischio delle marmotte e camminare sul muraglione di una diga faranno parte dell’escursione.

 

 

 

 

 

 

In abbinamento

a questa gita:

 

  1. visita ad un allevamento bovino davvero speciale,  il suo caseificio e la sua gelateria. Dopo aver vinto concorsi nazionali, questa gelateria nel 2017 ha partecipato con successo ad un concorso internazionale … qui si produce uno dei gelati più buoni al mondo.
  2. possibilità di trascorrere dall’una alle due ore nelle piscine termali delle Terme di Premia con prezzi scontati e agevola 

    zioni per istituti scolastici e centri estivi.